Demi Moore

Demi Moore

Dopo aver superato la crisi, si fece successivamente notare in ruoli cinematografici via via più significativi in Una cotta importante (1984) di Jerry Schatzberg, St. Elmo’s Fire (1985) ancora di Joel Schumacher, A proposito della notte scorsa… (1986) di Edward Zwick,Non siamo angeli (1989) di Neil Jordan, ed emergendo definitivamente come romantica protagonista di Ghost – Fantasma (1990) di Jerry Zucker.

Nel 1991, durante la sua seconda gravidanza, posò nuda per la rivista Vanity Fair.

Soprannominata Gimme Moore (gioco di parole su gimme more, “dammi di più”) a causa dell’esosità delle richieste che poneva prima di partecipare a un film, ebbe una parte significativa in Codice d’onore di Rob Reiner. Da quel momento in poi si verificò una svolta nel suo cinema: incominciò infatti ad accettare ruoli sexy e decisamente erotici che le fecero guadagnare anche un nuovo nomignolo, Demi goddess (“semi-dea”). Particolare successo ebbero Proposta indecente (1993) per la regia di Adrian Lyne); Rivelazioni(1994) di Barry Levinson, pellicola che fece scalpore per alcune scene di sesso esplicito con la Moore protagonista, e Striptease (1996) di Andrew Bergman, film per il quale la diva statunitense ottenne 12 milioni di dollari.

Nel 1996 e 1997 si aggiudicò il Razzie Awards quale peggior attrice dell’anno per Il giurato, Striptease e Soldato Jane e sempre nel 1996 il Razzie Awards alla peggior coppia in compagnia di Burt Reynolds per Striptease, nel 2003 come peggior attrice non protagonista per Charlie’s Angels – Più che mai.

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